Un murales in una Terra d'amare


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Questa volta faccio fatica a scrivere di questa esperienza, tanti episodi ed avventure da raccontare. Non voglio dilungarmi, rimarranno nei ricordi e nei racconti di chi le ha condivise con me. Dico solo che una serie di imprevisti e casualità mi hanno portato a permanere più tempo, dandomi l’occasione di vivere in fondo il posto e le persone.

Di tutto ciò emergono chiare le emozioni provate nell’essere accolto dalla comunità di Stigliano, dalle nuove conoscenze ed amicizie nate, accomunate da un unico obiettivo, quello di contribuire nel migliorare una Terra, quella di Stigliano, che merita di essere valorizzata e conosciuta. Un esempio lodevole sono i ragazzi dell’associazione appARTEngo, organizzatrice dell’omonimo street fest, che con un entusiasmo travolgente, hanno fatto in modo che il festival avesse luogo, andando oltre il semplice contributo operativo, ma trasmettendo a noi partecipanti il desiderio e l’orgoglio di appARTEnere ad una “Terra d’amare”.

 

Il caso ha voluto che questa stessa energia, io la convogliassi nel murales realizzato, dedicato a Stigliano ed ai suoi abitanti. L’opera affronta la dualità ed il conflitto di una terra d’amare, quella di Stigliano, sospesa nel tempo e nello spazio, che se con la mano sinistra si preoccupa di proteggersi e contrastare la frana, con la mano destra ne custodisce la Terra, che ammira e protegge, incantata dal suo fascino, dalla sua storia e cultura, nel rispetto delle generazioni passate e future.

 

Rappresenta un appello, a chi vive questa Terra, a prendere coscienza delle risorse e potenzialità che esistono e che bisogna sfruttare per dare la possibilità a chiunque di usufruire del fascino dei paesaggi, del centro storico, della cultura storica e culinaria. Ora anche dei murales.

Mi ritengo adottato da questa Terra alla quale sempre più sono legato e grato per le emozioni che continuerà a regalarmi.

 

Ci tengo a ringraziare tutti i ragazzi dell’associazione appARTEngo, nessuno in particolare, in quanto ognuno di loro sa di aver dato il massimo. Un grazie anche a tutti i cittadini vicino e non all’organizzazione per la loro gentilezza ed affetto dimostratomi. Un ringraziamento speciale alla famiglia Schiavello, nelle persone di Enzo, Anna, Gemma e Gianluca, proprietari della parete dipinta, per la gentile e commovente accoglienza e disponibilità, oltre all’eccellente caffè. 

Grazie a Chiara, la modella della figura, per la sua pazienza e professionalità. 

Grazie agli artisti, Ale, Gianni, Luis e Francesco, per aver condiviso piacevoli momenti di confronto costruttivo e di amicizia.

 

Scusate, ma un ringraziamento infinito lo devo fare, a Pietro Micucci e Dino Filippo, spiegare il perché non serve, chi li conosce bene, sa di chi sto parlando.

 

 

 

Alla prossima, Mino.